Una sfida che parte dai territori per arrivare al cuore della popolazione anziana. È questo lo spirito della campagna “Ricordati di stare bene”, promossa da HappyAgeing – Alleanza Italiana per l’Invecchiamento Attivo e Federsanità – Confederazione delle Federsanità ANCI Regionali, presentata lo scorso 30 settembre a Roma presso la Sala Conferenze ANCI. L’iniziativa, che vede il contributo non condizionante del Gruppo Servier in Italia e la collaborazione di realtà come Assofarm, Federfarma, Rete Città Sane – OMS, FAP ACLI, FNP CISL, SPI CGIL e UILP UIL, intende sensibilizzare la popolazione over 65 e fragile sul tema cruciale dell’aderenza terapeutica.
La campagna si rivolge direttamente ai Comuni, chiamati a partecipare a una challenge nazionale per cui ogni amministrazione potrà proporre progetti e iniziative per migliorare l’aderenza alle cure. Ai partecipanti verranno forniti strumenti informativi – come poster, brochure, materiali digitali – per spiegare in modo semplice a pazienti e caregiver cosa significhi seguire correttamente le terapie e quali benefici ciò comporti. Le esperienze più efficaci e innovative saranno premiate nel 2026 in un evento nazionale dedicato alle migliori pratiche.
La scarsa aderenza terapeutica è, infatti, una delle principali criticità della sanità contemporanea, soprattutto nella popolazione anziana che convive con patologie croniche cardiovascolari e metaboliche. Secondo il Rapporto OsMed 2023 dell’AIFA, solo la metà dei pazienti con malattie cardiovascolari segue le cure in maniera corretta. Una mancata aderenza che si traduce in quasi 350.000 ricoveri l’anno per infarti, ictus o altre patologie, con un impatto economico stimato in 4,9 miliardi di euro. A livello globale, le conseguenze non sono meno drammatiche. Negli Stati Uniti, infatti, la non aderenza causa circa 125.000 decessi l’anno e fino a 500 miliardi di dollari di spese sanitarie, mentre in Europa si stima che garantire la corretta assunzione delle terapie potrebbe salvare 200.000 vite e ridurre i costi sanitari di 80-125 miliardi di euro.
“La mancata o scarsa aderenza terapeutica è una delle sfide più rilevanti per la salute pubblica, soprattutto per gli anziani e i fragili”, ha dichiarato l’onorevole Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato alla Salute, sottolineando l’importanza di iniziative che uniscono sensibilizzazione, prossimità e innovazione al servizio delle persone. Per Francesco Macchia, direttore di HappyAgeing, il fenomeno ha anche un impatto economico rilevante: “Si stima che in Italia la scarsa aderenza costi 2 miliardi di euro all’anno, tra ospedalizzazioni evitabili e farmaci sprecati. L’obiettivo è trasformare queste risorse in opportunità per rendere la sanità più vicina ai bisogni degli anziani”.
Un richiamo alla sostenibilità arriva anche da Fabrizio d’Alba, presidente nazionale di Federsanità : “La scarsa aderenza terapeutica rappresenta una questione di qualità della vita e di sostenibilità per il Servizio Sanitario Nazionale. Le comunità locali, primo punto di contatto con i cittadini, possono giocare un ruolo decisivo”. Dal mondo dell’industria, Viviana Ruggieri, External Relations Director del Gruppo Servier in Italia, ha evidenziato, invece, il valore della prossimità : “Sensibilizzare i pazienti attraverso interlocutori e canali a loro familiari significa giocare una partita sull’invecchiamento attivo direttamente nella casa del cittadino-paziente”.
“Ricordati di stare bene” vuole essere più di una campagna informativa. Si configura come un movimento collettivo, in cui Comuni, ASL, farmacie, medici, operatori sanitari, famiglie e caregiver sono chiamati a collaborare. L’obiettivo è trasformare la consapevolezza individuale in azione sociale, con la creazione di una vera Alleanza per l’aderenza terapeutica e per la salute pubblica.
L’aderenza terapeutica, sottolineano i promotori, non è solo un fatto medico, ma un tema di salute pubblica, sostenibilità e responsabilità collettiva. Garantire che gli anziani seguano correttamente le cure significa, infatti, non solo migliorare la qualità della loro vita, ma anche rafforzare l’intero sistema sanitario, rendendolo più equo, efficace e vicino ai cittadini.
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Al via la campagna nazionale “Ricordati di stare bene” per l’aderenza terapeutica
di Redazione
3 minuti
02/10/2025
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Aggiornato il 10/08/2025