Articoli

The Papillo Tour, un viaggio educativo per parlare di HPV

di Redazione

3 minuti

27/06/2026

Rendere la prevenzione del Papillomavirus umano più accessibile, comprensibile e vicina ai giovani. È questo l’obiettivo di The Papillo Tour, il progetto promosso dall’Università di Milano-Bicocca che punta a trasformare l’educazione sanitaria in un’esperienza narrativa e partecipativa. Attraverso una campagna di crowdfunding, il team intende raccogliere 10mila euro per sviluppare strumenti educativi innovativi dedicati alla prevenzione dell’HPV, il virus responsabile di numerosi tumori prevenibili grazie alla vaccinazione e agli screening.

L’iniziativa nasce all’interno del programma BiUniCrowd dell’ateneo milanese, che sostiene progetti di ricerca coinvolgendo cittadini, istituzioni e imprese. Al centro del progetto c’è Papillo, una mascotte narrativa pensata per accompagnare bambini, famiglie e comunità scolastiche in un percorso di alfabetizzazione sanitaria.

Il Papillomavirus umano (HPV) è l’infezione sessualmente trasmessa più diffusa al mondo. Nella maggior parte dei casi l’infezione si risolve spontaneamente, ma alcune varianti del virus possono causare tumori del collo dell’utero, dell’ano, della bocca e di altri distretti anatomici. Proprio per questo la vaccinazione tra gli 11 e i 12 anni e i programmi di screening rappresentano strumenti fondamentali di prevenzione.

Nonostante ciò, il tema continua a essere circondato da disinformazione, imbarazzo e difficoltà comunicative, soprattutto quando si parla ai più giovani. «Serve un modo nuovo di parlare di prevenzione, chiaro e accessibile», spiega Cristina Lumia, ostetrica e dottoranda in Nursing and Midwifery all’Università di Milano-Bicocca e coordinatrice del progetto.

The Papillo Tour prova a colmare questo vuoto comunicativo utilizzando strumenti tipici della divulgazione narrativa come storie illustrate, linguaggio semplice, materiali multilingue e attività laboratoriali. L’idea è quella di trasformare informazioni mediche complesse in racconti comprensibili e coinvolgenti, capaci di stimolare curiosità e dialogo. Papillo entrerà nelle scuole, nelle biblioteche e negli spazi educativi attraverso incontri guidati e attività interattive rivolte non solo ai bambini, ma anche alle famiglie e agli insegnanti. L’approccio scelto dal team è fortemente partecipativo. Non semplici lezioni frontali, ma occasioni di confronto in cui porre domande, condividere dubbi e costruire consapevolezza.

I fondi raccolti serviranno a realizzare materiali cartacei e digitali, sviluppare il sito web del progetto e organizzare le diverse tappe del tour educativo. Inoltre, il crowdfunding permetterà di rendere i contenuti accessibili anche a comunità linguistiche differenti grazie alla traduzione multilingue.

La campagna prevede un meccanismo di sostegno condiviso. Se verranno raggiunti almeno 5mila euro di donazioni, l’Università di Milano-Bicocca raddoppierà la cifra raccolta. I sostenitori potranno contribuire anche attraverso ricompense simboliche e partecipative, come workshop dedicati o la possibilità di diventare “Papillo Ambassador”. L’iniziativa riflette una tendenza crescente nella comunicazione scientifica contemporanea cioè coinvolgere direttamente la società civile nella costruzione di progetti di salute pubblica. In questo caso, la prevenzione non viene presentata soltanto come un insieme di regole sanitarie, ma come un processo culturale che richiede fiducia, dialogo e partecipazione.

Il progetto guarda anche oltre i confini nazionali. In caso di superamento dell’obiettivo economico iniziale, il team vorrebbe portare The Papillo Tour nel Regno di eSwatini, nell’Africa meridionale, il Paese con uno dei più alti tassi di mortalità per tumore cervicale legato all’HPV. L’obiettivo sarebbe adattare culturalmente il progetto coinvolgendo professionisti locali impegnati nell’educazione sanitaria e nella prevenzione oncologica. Una prospettiva internazionale che mostra come strumenti di divulgazione accessibili possano diventare parte integrante delle strategie globali di salute pubblica.

A sostenere The Papillo Tour è un gruppo multidisciplinare composto da ostetriche, pediatre, ricercatrici e specialisti in sanità pubblica. Accanto a Cristina Lumia lavorano, tra gli altri, Antonella Nespoli, professoressa associata di Milano-Bicocca, la pediatra Giorgia Casti, l’ostetrica Francesca Squillace e il ginecologo ed epidemiologo Alexandre Dumont dell’Università di Parigi. La presenza di competenze diverse riflette la natura del progetto: un’iniziativa che unisce educazione sanitaria, ricerca scientifica e comunicazione pubblica per affrontare un tema delicato ma cruciale per la salute delle future generazioni.

Riproduzione Riservata © 2024 Scitizenship

Aggiornato il 07/14/2026

Articoli correlati