Articoli

Rapporto Fairwork: quanto è equo il lavoro legato alle piattaforme digitali in Italia?

di Redazione

2 minuti

21/08/2024

Il 30 luglio è stato presentato il rapporto Fairwork Italia sull’economia di piattaforma, il primo del suo genere nel nostro Paese. Questo rapporto è stato realizzato dal Dipartimento di Scienze sociali ed economiche della Sapienza Università di Roma, nell’ambito di un progetto internazionale coordinato dall’Università di Oxford. Il progetto coinvolge una rete globale di ricercatori ed esperti in economia delle piattaforme, provenienti da 38 Paesi e 5 continenti. Per l’Italia, il referente è la Sapienza, con Andrea Ciarini del Dipartimento di Scienze sociali ed economiche come principal investigator che ha guidato la redazione del rapporto nazionale.

Utilizzando una metodologia condivisa tra i partner del progetto Fairwork, la ricerca ha analizzato e valutato alcune delle principali piattaforme attive in Italia nei settori del food delivery e dei servizi domestici e di assistenza. La valutazione si è basata su una fase di ricerca desk e su interviste con i lavoratori e i gestori delle piattaforme, focalizzandosi sulle loro esperienze e condizioni di lavoro.

Per ottenere il badge Fairwork, le piattaforme devono rispettare cinque principi fondamentali: equità delle paghe, buone condizioni di lavoro, contratti adeguati, gestione aziendale responsabile e rappresentanza sindacale dei lavoratori. Ogni piattaforma riceve un punteggio massimo di 10, con un punto assegnato per ciascun criterio soddisfatto. Tuttavia, nessuna delle piattaforme analizzate in Italia ha raggiunto il punteggio massimo.

La valutazione avviene in più fasi: inizialmente vengono raccolte prove e assegnati punteggi preliminari, seguiti da una revisione esterna indipendente. Le piattaforme possono poi presentare ulteriori prove per cercare di ottenere punti aggiuntivi. La classifica finale è disponibile online e sarà aggiornata ogni anno.

I ricercatori sperano che il badge Fairwork incoraggi i consumatori a preferire le piattaforme con i punteggi più alti, premiando così le aziende che offrono migliori condizioni di lavoro. Per le piattaforme, migliorare il proprio punteggio può significare un’opportunità per migliorare l’immagine pubblica, ottenere riconoscimento positivo da parte delle istituzioni e differenziarsi dai concorrenti.

“Le opportunità di lavoro offerte dalle piattaforme digitali sono in costante crescita in Italia e si stima siano migliaia i lavoratori impegnati in vari servizi e professioni legate a questo campo, con mansioni notevolmente diverse, che spaziano dai servizi di consegna e ride-sharing ai servizi domestici e di assistenza” ha spiegato Andrea Ciarini. “Questa tendenza ha un impatto significativo sull’economia, stimolando la creazione di posti di lavoro e l’innovazione nella produzione e distribuzione dei servizi. Tuttavia, permangono preoccupazioni circa la stabilità dei posti di lavoro, i bassi salari e la mancanza di potere contrattuale nei confronti dei datori di lavoro”.

Riproduzione Riservata © 2024 Scitizenship

Aggiornato il 08/23/2024

Articoli correlati