Dallo sviluppo delle galassie più grandi della Via Lattea allo studio dei processi profondi degli oceani, fino ai meccanismi biologici che guidano la crescita di un organismo. La ricerca di base italiana riceve una nuova, significativa spinta grazie al terzo bando del Fondo Italiano per la Scienza (FIS 3).
Il programma, promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca, ha finanziato 326 progetti su oltre cinquemila candidature, per un investimento complessivo che supera i 432 milioni di euro. Una parte rilevante di queste risorse – 27,5 milioni di euro – è destinata a 20 progetti condotti da grandi enti pubblici di ricerca come il CNR, l’INAF, l’OGS e la Stazione Zoologica Anton Dohrn.
A differenza della ricerca applicata, quella di base non punta a risultati immediatamente commercializzabili. Il suo obiettivo è comprendere i meccanismi fondamentali della natura, spesso senza sapere in anticipo quali applicazioni ne deriveranno. Eppure, è proprio da questo tipo di studi che nascono le innovazioni più dirompenti: dai laser alla risonanza magnetica, da Internet alle biotecnologie.
Il FIS è pensato sul modello dei finanziamenti europei ERC e sostiene i ricercatori nelle diverse fasi della carriera: Starting Grant, per chi è all’inizio del percorso scientifico; Consolidator Grant, per chi sta costruendo una linea di ricerca autonoma; Advanced Grant, per scienziati e scienziate con una carriera consolidata.

I progetti finanziati coprono un ampio spettro di discipline. All’OGS, ad esempio, le ricerche si concentreranno sui processi oceanici profondi e sull’analisi dei rischi naturali in territori fragili, temi cruciali in un pianeta che cambia rapidamente sotto la spinta del riscaldamento globale. All’INAF, invece, i fondi serviranno a studiare la formazione e l’evoluzione di sistemi di galassie molto più grandi della nostra Via Lattea, un campo che richiede infrastrutture osservative e capacità di calcolo ai limiti delle tecnologie attuali.
La Stazione Zoologica Anton Dohrn utilizzerà il finanziamento per indagare uno dei processi fondamentali della biologia cioè come una larva di riccio di mare si trasforma in un organismo adulto. Una ricerca apparentemente “di nicchia”, ma che contribuisce a comprendere i meccanismi generali dello sviluppo degli esseri viventi.
Un elemento centrale del bando è l’attenzione ai ricercatori e alle ricercatrici. Una quota significativa dei fondi è destinata a giovani scienziati, con l’obiettivo di offrire stabilità , tempo e risorse per sviluppare idee ambiziose in Italia, contrastando la fuga di talenti.
Il Ministero ha già annunciato una quarta edizione del Fondo Italiano per la Scienza, confermando la volontà di rafforzare ulteriormente il sistema della ricerca di base.