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Nuove tecnologie satellitari per combattere la malattia dell’inchiostro nelle foreste italiane 

di Redazione

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30/09/2024

La “malattia dell’inchiostro” è una patologia che colpisce principalmente gli alberi di castagno, causata da funghi del genere Phytophthora (come Phytophthora cambivora e Phytophthora cinnamomi). Questa malattia prende il nome dall’aspetto delle radici e della base del tronco degli alberi infetti, che assumono una colorazione scura simile all’inchiostro. I funghi attaccano le radici, impedendo l’assorbimento dell’acqua e dei nutrienti, causando il progressivo deperimento e la morte della pianta.

La patologia è ampiamente diffusa nell’area mediterranea e in Italia, in particolare nelle aree montane e collinari, dove il castagno è una specie fondamentale per l’ecosistema e l’economia locale. La sua diffusione è facilitata da fattori come il ristagno d’acqua e il trasporto di spore attraverso il suolo.

Un nuovo studio condotto dall’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche di Porano (Cnr-Iret), in collaborazione con l’UniversitĂ  della Tuscia e l’UniversitĂ  di sviluppo sostenibile di Eberswalde, e pubblicato su Remote Sensing Applications: Society and Environment ha evidenziato come i dati di telerilevamento satellitare possono essere particolarmente utili per monitorare l’epidemia di malattia dell’inchiostro nelle foreste.

I ricercatori hanno utilizzato dati satellitari di telerilevamento per monitorare la diffusione della malattia nelle foreste dell’Italia centrale, un’area giĂ  nota per la presenza del patogeno Phytophthora. Lo studio ha impiegato sensori multispettrali come Sentinel 2 e PlanetScope, insieme al radar Sentinel 1, per differenziare gli alberi sani da quelli malati. Le bande spettrali del rosso e dell’infrarosso si sono rivelate particolarmente utili per rilevare la malattia, poichĂ© consentono di individuare sottili variazioni nella radiazione riflessa dalla vegetazione, fornendo informazioni dettagliate sullo stato di salute degli alberi. Questo approccio consente di mappare con precisione le aree forestali colpite, permettendo una rapida valutazione delle zone infette. Tuttavia, lo studio ha mostrato che, sebbene sia facile distinguere tra alberi sani e malati, la precisione nel differenziare i vari livelli di gravitĂ  dell’infezione è inferiore.

Come sottolineato da Alessandro Sebastiani, primo autore dell’articolo e tecnologo presso Cnr-Iret “Monitorare lo stato di salute delle foreste è cruciale per contrastare gli effetti del cambiamento climatico. L’aumento delle temperature, delle ondate di calore e dei periodi di siccità previsto per i prossimi anni probabilmente favorirà la diffusione di patogeni come Phytophthora. Il nostro approccio sperimentale permette di mappare le aree soggette ad infezione, fornendo uno strumento prezioso per azioni di contrasto tempestive ed efficaci”.

La disponibilitĂ  di dati satellitari raccolti a intervalli regolari di pochi giorni sull’area di studio offre l’opportunitĂ  di monitorare costantemente l’espansione della malattia. Questo flusso continuo di informazioni permette di osservare l’evoluzione del fenomeno in tempo reale e di rispondere in maniera tempestiva. Come conclude Sabatini “Sebbene ci sia margine di miglioramento nell’accuratezza delle previsioni, questo studio rappresenta un passo avanti nella gestione della salute forestale. Per il prossimo futuro, sarebbe interessante testare ulteriori dati satellitari, in particolare quelli iperspettrali, per identificare le aree infette con maggiore precisione.

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Aggiornato il 10/02/2024

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