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L’uovo o la gallina? Un unicellulare ancestrale suggerisce che l’uovo è venuto prima.

di Redazione

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25/11/2024

Una scoperta sorprendente getta nuova luce sull’origine della vita multicellulare e sullo sviluppo embrionale: un unicellulare preistorico chiamato Chromosphaera perkinsii, risalente a oltre un miliardo di anni fa, mostra una divisione cellulare simile a quella di un embrione animale. Questa osservazione, condotta da un team dell’Università di Ginevra (UNIGE), suggerisce che i programmi genetici responsabili dello sviluppo embrionale fossero già presenti prima dell’evoluzione degli animali o che si siano sviluppati in modo indipendente in questa specie. Lo studio è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature.

Le prime forme di vita apparse sulla Terra erano organismi unicellulari, come lieviti e batteri. Solo successivamente sono comparsi gli animali, organismi multicellulari che si sviluppano a partire da una singola cellula uovo attraverso processi embrionali altamente organizzati. Scoperto nel 2017 nei sedimenti marini intorno alle Hawaii, Chromosphaera perkinsii è un protista che si è separato dalla linea evolutiva animale oltre un miliardo di anni fa. I ricercatori, guidati dal professor Omaya Dudin del Dipartimento di Biochimica della Facoltà di Scienze dell’UNIGE, hanno osservato che, una volta raggiunta la dimensione massima, queste cellule si dividono senza crescere ulteriormente, formando colonie multicellulari. Queste strutture ricordano in modo sorprendente i primi stadi dello sviluppo embrionale animale. Inoltre, le colonie persistono per circa un terzo del ciclo vitale dell’organismo e presentano almeno due tipi di cellule distinte, un fenomeno inaspettato per un unicellulare.

La struttura tridimensionale e il modo in cui Chromosphaera perkinsii organizza le sue cellule durante la divisione richiamano fortemente i primi stadi embrionali degli animali. L’analisi dell’attività genetica nelle colonie, condotta in collaborazione con il Dr. John Burns del Bigelow Laboratory for Ocean Sciences, ha rivelato analogie significative con i geni che regolano lo sviluppo multicellulare complesso negli animali.
«Nonostante si tratti di un organismo unicellulare, il comportamento di Chromosphaera perkinsii dimostra che processi di coordinazione e differenziazione multicellulare esistevano già prima dell’apparizione dei primi animali sulla Terra», ha spiegato il professor Dudin.

Marine Olivetta, prima autrice dello studio, ha sottolineato l’importanza della scoperta: «È affascinante come una specie scoperta di recente ci permetta di viaggiare indietro nel tempo fino a oltre un miliardo di anni». La ricerca apre nuove prospettive sul dibattito riguardante fossili di 600 milioni di anni fa, che somigliano a embrioni, e potrebbe rivedere le teorie tradizionali sull’evoluzione della multicellularità. Questa scoperta rappresenta un passo fondamentale per comprendere le origini della vita complessa e dimostra che la natura aveva a disposizione gli strumenti genetici per “creare uova” molto prima di “inventare le galline”.

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Aggiornato il 12/02/2024

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