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L’isola di Pantelleria come Marte

di Redazione

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14/08/2025

Più di 150 anni fa, Charles Darwin immaginava che la vita potesse essere nata in “un piccolo stagno caldo”. Oggi, quell’intuizione trova nuovi spunti di conferma in un luogo sorprendente: l’isola di Pantelleria. Qui, in un piccolo lago termale chiamato Bagno dell’Acqua, un team interdisciplinare di ricercatori italiani ha identificato un ambiente naturale che potrebbe simulare le condizioni della Terra primordiale e persino quelle di Marte miliardi di anni fa.

Lo studio, pubblicato sull’International Journal of Molecular Sciences, è frutto della collaborazione tra Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), Università della Tuscia e Università Sapienza di Roma, con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) attraverso i progetti ExoMars e Migliora.

Il Bagno dell’Acqua si distingue per una combinazione rara: elevata alcalinità, attività idrotermale, ricca mineralogia e una vivace attività microbica. Queste caratteristiche lo rendono un banco di prova ideale per simulare processi chimici che potrebbero essere avvenuti su un pianeta giovane.

«Abbiamo utilizzato l’acqua del lago, ricca di minerali, per sintetizzare molecole di RNA a partire dai loro precursori», spiega Giovanna Costanzo, biologa molecolare del Cnr-Ibpm. «Si tratta di una delle due molecole fondamentali per la vita, insieme al DNA. Questi esperimenti, condotti in situ e non in laboratorio, mostrano come un ambiente naturale possa facilitare reazioni chiave per l’origine della vita».

Oltre all’RNA, i ricercatori sono riusciti a ottenere tutte le basi azotate presenti negli acidi nucleici, e persino componenti del PNA (Acido Peptidico Nucleico), una molecola considerata un possibile precursore di DNA e RNA. «Il PNA potrebbe aver rappresentato un ponte tra i primi processi chimici e i meccanismi biologici più complessi», sottolinea Raffaele Saladino, chimico organico dell’Università della Tuscia.

Queste scoperte rafforzano l’ipotesi che l’origine della vita possa seguire percorsi chimici comuni, replicabili in contesti diversi: sulla Terra primitiva, ma anche in ambienti marziani di interesse astrobiologico come il cratere Jezero e la regione di Oxia Planum, oggi al centro delle missioni di esplorazione.

Il progetto Migliora, parte di un programma nazionale di astrobiologia coordinato da Asi, punta a comprendere come la complessità chimica possa emergere naturalmente in ambienti planetari. «Questi risultati rappresentano un contributo fondamentale alla comprensione dell’origine della vita», commenta Claudia Pacelli, responsabile scientifico del progetto per Asi. «Al tempo stesso, rafforzano il ruolo della comunità scientifica italiana nella ricerca astrobiologica internazionale».

Pantelleria, con il suo piccolo lago vulcanico, si conferma così non solo un gioiello naturalistico, ma anche una finestra sul passato remoto della Terra e su possibili storie di vita oltre il nostro pianeta.

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Aggiornato il 08/05/2025

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