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Linee guida UNGCN Italia: come le aziende possono fare la differenza in equità e inclusione

di Redazione

3 minuti

29/01/2025

Negli ultimi anni, il tema della Diversity, Equity & Inclusion (DE&I) è diventato sempre più centrale nel mondo delle imprese. Con un panorama globale in rapida evoluzione e nuove sfide socio-economiche, l’impegno verso la diversità e l’inclusione non rappresenta solo una scelta etica, ma anche una necessità strategica per le aziende che vogliono rimanere competitive.

È in questo contesto che il network italiano del Global Compact delle Nazioni Unite ha lanciato il report “Come monitorare e misurare la Diversity, Equity & Inclusion: le Linee Guida dell’Osservatorio D&I”. Questo documento si propone come una guida pratica per le aziende, fornendo strumenti utili per misurare e migliorare le performance in ambito DE&I. “La misurazione della DE&I è un imperativo non solo etico, ma anche strategico per le imprese”, ha affermato Marco Frey, Presidente di UN Global Compact Network Italia.

Misurare e monitorare le iniziative di DE&I è il primo passo per comprendere l’impatto reale delle politiche aziendali e per individuare le aree di miglioramento. Come evidenziato nel report, un approccio basato sui dati permette alle aziende di superare le mere esigenze normative, abbracciando una visione trasformativa. Indicatori chiave di prestazione (KPI) come l’equità salariale, la rappresentanza demografica e il senso di appartenenza tra i dipendenti giocano un ruolo cruciale.

Le difficoltà non mancano, dalla raccolta di dati sensibili al coinvolgimento dei fornitori, fino alla gestione del reporting in contesti aziendali complessi. Tuttavia, il report offre soluzioni pratiche, come survey anonime e audit, che consentono di raccogliere dati sia quantitativi che qualitativi. “Attraverso l’identificazione di KPIs quali-quantitativi validi e il rilevamento del senso di appartenenza e inclusione della popolazione aziendale, le aziende possono realizzare risultati importanti”, ha sottolineato ancora Frey.

L’attenzione verso la DE&I è rafforzata da un contesto normativo sempre più stringente. In Europa, il Goal 5 dell’Agenda 2030 e le recenti direttive europee, come quella sull’equilibrio di genere nei consigli di amministrazione e sui congedi parentali, stimolano le aziende a integrare i principi di inclusione nelle strategie aziendali. Inoltre, la Direttiva CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) richiede alle aziende di misurare e comunicare il proprio impegno in ambito DE&I, fornendo un ulteriore impulso verso una gestione responsabile e trasparente.

In Italia, però, il percorso è ancora complesso. Il Gender Equality Index 2024 mostra che il nostro Paese è tra gli ultimi in Europa per parità di genere sul lavoro. Inoltre, solo il 33,5% delle persone con gravi disabilità è occupato. Questi dati evidenziano l’importanza di una maggiore capacità inclusiva delle aziende italiane.

Il report invita le aziende ad adottare un approccio olistico e trasformativo alla DE&I, andando oltre la conformità normativa. Iniziative come programmi di formazione per una leadership inclusiva e politiche di “fair sourcing” dimostrano come la diversità possa diventare un pilastro strategico. Adottare un approccio trasformativo significa andare oltre le semplici dichiarazioni di intenti, riconoscendo il valore di una cultura inclusiva come leva per migliorare la competitività aziendale e creare un impatto positivo sulla società.

Tra le migliori pratiche riportate, spiccano i case studies di aziende che hanno integrato i valori di DE&I lungo tutta la catena del valore, dimostrando che un cambiamento autentico è possibile anche in contesti sfidanti. Per ottenere questi risultati, il report raccomanda di fissare obiettivi chiari, investire nella formazione e adottare metodologie innovative per la raccolta e l’analisi dei dati. La strada verso una gestione aziendale realmente inclusiva e diversificata è ricca di sfide ma anche di opportunità. Come evidenziato nel report, le aziende che scelgono di misurare e monitorare con attenzione le proprie politiche di DE&I possono non solo migliorare le proprie performance interne, ma anche contribuire a costruire una società più equa e sostenibile. L’impegno verso la diversità e l’inclusione è molto più di un dovere morale: è una chiave per il successo economico e sociale del futuro.

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Aggiornato il 02/04/2025

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