L’esercizio fisico è da tempo considerato una delle strategie più efficaci per migliorare la salute e ridurre il rischio di molte malattie, incluso il cancro. Ma in che modo esattamente l’attività fisica riesce a potenziare le difese contro i tumori? Una nuova ricerca condotta dall’Università di Pittsburgh e pubblicata sulla prestigiosa rivista Cell offre una risposta sorprendente: l’alleato segreto sarebbe il nostro microbiota intestinale.
Il nostro intestino ospita trilioni di microrganismi, i cosiddetti batteri “buoni”, che influenzano molti aspetti della salute. Già sapevamo che l’esercizio fisico può modificare in senso positivo la composizione del microbiota. Lo studio statunitense è riuscito a collegare questi cambiamenti alle difese immunitarie contro il cancro.
In esperimenti condotti su topi affetti da una forma aggressiva di melanoma, i ricercatori hanno osservato che gli animali sottoposti a esercizio fisico regolare sviluppavano tumori più piccoli e sopravvivevano più a lungo rispetto a quelli sedentari. Tuttavia, quando il microbiota veniva eliminato tramite antibiotici, i benefici scomparivano: segno che i batteri intestinali erano parte attiva nella risposta antitumorale.
L’effetto protettivo non sembrerebbe dovuto alla presenza dei batteri in sé, ma a un loro prodotto metabolico: il formiato. Questa piccola molecola, prodotta dal microbiota e la cui concentrazione aumenta con l’esercizio fisico, si è rivelata capace di potenziare i linfociti T CD8+, cellule immunitarie specializzate nell’identificare e distruggere le cellule tumorali.
La somministrazione di formiato a topi con diversi tipi di cancro (melanoma, adenocarcinoma, linfoma) ha ridotto la crescita tumorale e migliorato la risposta a specifici trattamenti immunoterapici. Un risultato che suggerisce un nuovo possibile approccio per rafforzare l’efficacia delle terapie oggi disponibili.
I ricercatori hanno anche osservato il ruolo del formiato in un piccolo gruppo di pazienti oncologici. In soggetti affetti da melanoma avanzato, livelli più elevati della molecola nel sangue erano associati a una maggiore sopravvivenza senza progressione della malattia. In ulteriori test, trapianti fecali da pazienti con alti livelli di formiato somministrati a topi con tumori hanno prodotto risposte immunitarie potenziate e un miglior controllo della malattia.
Questi risultati suggeriscono che il formiato, o i batteri che lo producono, potrebbe un giorno essere usato come adiuvante per migliorare le terapie immunitarie nei pazienti oncologici, soprattutto in quelli che non rispondono agli attuali trattamenti. «Il formiato potrebbe diventare uno strumento per amplificare la risposta immunitaria contro i tumori», ha dichiarato Marlies Meisel, prima autrice dello studio.
Naturalmente, sono necessarie ulteriori ricerche per confermare l’efficacia e la sicurezza di questo approccio nell’essere umano. Ma lo studio rafforza la convinzione che salute intestinale, attività fisica e sistema immunitario sono strettamente connessi.
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Esercizio fisico per rafforzare il sistema immunitario e combattere il cancro
di Redazione
2 minuti
31/07/2025
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Aggiornato il 07/15/2025