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Emozioni, che impatto hanno sul nostro corpo?

di Redazione

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Parlare di emozioni diventa sempre più importante. Basti pensare alla recente uscita nelle sale cinematografiche del tanto atteso secondo capitolo di Inside Out, il film d’animazione Disney e Pixar che, nel 2015, ha conquistato milioni di adulti e bambini raccontando il complesso mondo delle emozioni. Da un punto di vista scientifico, è noto che quelle forti possano accelerare il battito cardiaco, ma qual è l’influenza degli stati d’animo su altri organi del corpo? Una recente ricerca pubblicata su eLife, condotta dalla Sapienza in collaborazione con l’IIT-Istituto Italiano di Tecnologia e la Fondazione Santa Lucia IRCCS di Roma, ha fatto luce su questo tema. Supportato dal finanziamento europeo ERC Advanced Grant eHonesty, lo studio si è focalizzato sull’apparato digerente, in particolare sullo stomaco, utilizzando pillole ingeribili dotate di sensori per misurare il PH, la temperatura e la pressione.

Alla ricerca hanno partecipato 31 uomini di età compresa tra i 20 e i 30 anni. Ogni partecipante ha ingerito una capsula millimetrica dotata di sensori capaci di monitorare in tempo reale le condizioni interne degli organi digerenti. Questa tecnologia, inizialmente sviluppata per la medicina gastrointestinale, rappresenta una novità negli studi psicologici e promette interessanti sviluppi futuri.

Durante l’esperimento, i partecipanti sono stati sottoposti alla visione di cinque tipi di video, ognuno dei quali provocava emozioni diverse: paura, disgusto, felicità, tristezza e uno stato neutrale. Contemporaneamente, venivano monitorati anche esternamente, misurando le pulsazioni cardiache, l’attività elettrica dello stomaco e i battiti delle ciglia.

Dai questionari compilati dai volontari, è emerso che le emozioni non coinvolgono solo il cuore e i polmoni, ma influiscono direttamente anche sullo stomaco. In particolare, i sentimenti di disgusto e paura sono stati percepiti più intensamente nei partecipanti con un PH dello stomaco più basso (più acido), mentre la felicità è risultata più associata a un PH più alto (meno acido). Lo stomaco tendeva a essere più acido durante la visione di video disgustosi rispetto a quelli felici o neutri.

Riguardo ai segnali elettrici dello stomaco rilevabili esternamente, non è stata individuata nessuna correlazione con l’emozione provata, a parte un incremento nella velocità del ciclo gastrico quando i partecipanti osservavano video felici. Neanche la temperatura e la pressione misurate dalle pillole hanno fornito particolari indicazioni, ma sono state utili per chiarire la posizione del dispositivo all’interno dell’apparato digerente.

L’analisi del battito cardiaco, invece, ha mostrato una grande influenza delle sensazioni prodotte dai video e lo stesso vale per i battiti di ciglia, che diminuiscono per gli scenari sia positivi che negativi rispetto a quelli neutri, con l’eccezione dei filmati tristi. Questo rivela il legame dell’atto di sbattere le ciglia con l’attenzione, la necessità di rimanere vigili e l’acquisizione di informazioni.

Lo studio fornisce nuove prospettive sul ruolo dello stomaco nelle nostre esperienze emotive, suggerendo che il nostro benessere emotivo è strettamente legato alla nostra fisiologia interna. I risultati aprono la strada a ulteriori indagini, specialmente su pazienti con patologie gastrointestinali o disturbi emotivi, come la depressione e l’autismo. Inoltre, la tecnologia dei sensori ingeribili potrebbe essere sfruttata in future ricerche sul rapporto tra organi interni e stati d’animo.

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Aggiornato il 06/21/2024

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