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Economia italiana 2025-2026, tra crescita moderata e segnali di stabilità

di Redazione

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04/01/2026

Le prospettive per l’economia italiana nei prossimi due anni indicano una crescita contenuta, ma stabile. Secondo le più recenti previsioni diffuse dall’Istat, il PIL italiano aumenterà dello 0,5% nel 2025 e dello 0,8% nel 2026, dopo un incremento dello 0,7% registrato nel 2024. La spinta principale proverrà dalla domanda interna, mentre la domanda estera netta continuerà a pesare negativamente, seppure in misura attenuata rispetto all’anno precedente.

La crescita dei consumi privati rimarrà moderata, con un incremento dello 0,8% nel 2025 e dello 0,9% nel 2026, sostenuta da un aumento delle retribuzioni e dell’occupazione, oltre che da una riduzione della propensione al risparmio nel 2026. Gli investimenti, invece, registreranno una forte accelerazione: +2,8% nel 2025 e +2,7% nel 2026, trainati dal completamento dei progetti previsti dal PNRR e da una generale ripresa delle opere infrastrutturali e della spesa in macchinari e attrezzature.

L’occupazione, misurata in unità di lavoro, crescerà più del PIL (+1,3% nel 2025 e +0,9% nel 2026), con il tasso di disoccupazione in diminuzione, stimato al 6,2% nel 2025 e al 6,1% nel 2026. Nonostante un rallentamento della crescita delle retribuzioni, il potere d’acquisto delle famiglie continuerà a recuperare gradualmente.

Dopo un 2025 caratterizzato da prezzi in moderata discesa, si prevede per il 2026 un ulteriore rallentamento dell’inflazione, sostenuto dal calo dei prezzi dell’energia e dalla stabilizzazione della domanda interna. Il deflatore dei consumi delle famiglie passerà dal +1,7% del 2025 al +1,4% del 2026, mentre l’inflazione armonizzata nell’area euro si manterrà intorno al 2%.

L’economia globale si mostra resiliente, anche se con una leggera decelerazione. Il PIL mondiale crescerà del 3,1% sia nel 2025 sia nel 2026. Negli Stati Uniti, il ciclo economico rimarrà sostenuto da investimenti e consumi, ma sarà frenato dall’incertezza politica e commerciale. Nell’area euro, l’attività economica continuerà a espandersi, con performance eterogenee tra i principali paesi: Germania e Spagna mostreranno accelerazioni nel 2026, mentre la Francia evidenzierà una crescita più moderata. Tra le economie emergenti, la Cina manterrà un ritmo di crescita elevato ma in leggero rallentamento.

Le esportazioni italiane di beni e servizi cresceranno moderatamente (+0,8% nel 2025 e +1,6% nel 2026), mentre le importazioni aumenteranno più rapidamente, contribuendo a un apporto negativo della domanda estera netta sulla crescita complessiva del PIL. Il saldo della bilancia commerciale resterà positivo in entrambi gli anni.

Nel complesso, l’economia italiana nei prossimi due anni sarà caratterizzata da crescita moderata, stabilità dei prezzi e mercato del lavoro dinamico, sostenuta principalmente da consumi e investimenti interni. La combinazione di questi fattori, insieme a un contesto internazionale relativamente stabile e a politiche di sostegno mirate, offrirà basi solide per il consolidamento della ripresa.

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Aggiornato il 12/15/2025

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