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Colonie di coralli giganti: parte la campagna di crowdfunding di Map the Giants

di Redazione

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Nonostante i coralli ricoprano solo lo 0,1% degli oceani, ospitano oltre un quarto di tutte le specie marine conosciute, proteggendo le coste dall’erosione e supportando la sussistenza di quasi un miliardo di persone. Preservare questi ecosistemi marini è cruciale per la salute degli oceani e del pianeta.

Il progetto Map the Giants richiama l’attenzione su una categoria di coralli particolarmente a rischio: le colonie di coralli giganti, delle dimensioni di diversi autobus impilati, estremamente fragili e minacciate dai cambiamenti climatici. Queste meravigliose colonie abitano alcuni fondali marini e sono a rischio di estinzione, rendendo la loro protezione essenziale per il nostro pianeta. Sono l’equivalente marino delle sequoie, i più grandi alberi della Terra, e come tali contengono informazioni uniche su clima, ambiente e biodiversità.

L’Università di Milano-Bicocca è particolarmente attenta al tema e dal 2009, grazie al suo centro di ricerca MaRHE – Marine Research and High Education Center sull’isola di Magoodhoo nell’Arcipelago delle Maldive, studia lo stato di salute dei coralli.

Per sostenere il progetto Map the Giants, L’Università di Milano-Bicocca ha lanciato una campagna di crowdfunding per finanziare una spedizione scientifica. L’obiettivo è esplorare gli atolli più remoti delle Maldive che potrebbero ospitare alcuni dei più maestosi esemplari di coralli giganti. L’iniziativa rientra nella VI edizione di BiUniCrowd dell’Università di Milano-Bicocca, che consente alla comunità universitaria di ottenere sostegno e visibilità dall’esterno.

L’obiettivo è raccogliere 10.000 euro su Ideaginger.it, la piattaforma di crowdfunding con il più alto tasso di successo in Italia. Al raggiungimento del 50% dell’obiettivo, l’Università cofinanzierà la campagna con ulteriori 5.000 euro.

Il gruppo di ricerca collabora da tempo con l’Acquario di Genova sulla conservazione dei coralli. Questa partnership ora si estende anche alla campagna di crowdfunding: l’Acquario ha offerto alcuni biglietti gratuiti, che saranno utilizzati come ricompensa per i donatori più generosi.

Il progetto ha attirato attenzione anche a livello internazionale e la rivista Nature ha sottolineato il potenziale di un’iniziativa basata sulla citizen science initiative. La citizen science coinvolge i cittadini nella raccolta e analisi di dati scientifici, potenziando la ricerca e aumentando la consapevolezza pubblica.

«Non vogliamo solo trovare i coralli giganti, ma anche mapparli e identificarne le specie, misurarli e stabilirne lo stato di conservazione: alcune colonie di corallo producono ancora cloni di larve che si sono insediate centinaia di anni fa, e potrebbero costituire preziose testimonianze di adattamento, utili per salvare la scogliere coralline del futuro», spiega Simone Montano, ricercatore del Dipartimento di Scienze dell’ambiente e della terra (DISAT) e del MaRHE Center dell’Università di Milano-Bicocca e responsabile del progetto. «Un altro tassello importante è quello di cambiare la prospettiva attraverso la quale si conservano e proteggono i coralli sensibilizzando l’opinione pubblica sul valore inestimabile di questi organismi, veri e propri monumenti marini». 

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Aggiornato il 05/27/2024

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