La Citizen Science è un approccio innovativo che coinvolge volontari e ricercatori in attivitĂ di ricerca collaborativa, promuovendo conoscenza scientifica, inclusione sociale e sviluppo sostenibile. Nonostante il suo potenziale, spesso viene confusa con la divulgazione scientifica e necessita di maggiore supporto per una corretta implementazione. Per valorizzarla, il CNR ha istituito il Premio “Citizen Science: Biblioteca Guglielmo Marconi”, che sostiene iniziative di ricerca partecipativa aderenti ai 10 Principi della Citizen Science stabiliti dall’ECSA (European Citizen Science Association), coinvolgendo attivamente cittadini in varie fasi del processo scientifico.
Il 18 dicembre, durante l’evento “Cittadinanza attiva e biodiversità ”, presso l’Istituto di scienze marine del CNR all’Arsenale di Venezia, si è tenuta la premiazione dell’edizione 2024. Organizzata in collaborazione con il National Biodiversity Future Center (NBFC), primo centro di ricerca italiano sulla biodiversità finanziato dal PNRR, l’iniziativa ha premiato progetti di Citizen Science dedicati alla conservazione, ripristino, monitoraggio e valorizzazione della biodiversità .
Sono stati assegnati due premi da 9.000 euro ciascuno ai responsabili scientifici dei progetti migliori: uno riservato a un progetto proposto da un responsabile afferente al CNR e l’altro a un responsabile non afferente al CNR. La Commissione del Premio, presieduta dal giornalista Massimo Sideri del Corriere della Sera, ha proclamato i vincitorii:
Marco Salvemini (Dipartimento di Biologia, UniversitĂ degli Studi di Napoli Federico II) con il progetto “STOPTIGRE”, volto a contrastare la zanzara tigre asiatica sull’isola di Procida attraverso attivitĂ di monitoraggio entomologico che hanno coinvolto cittadini, scuole, associazioni e l’amministrazione locale, pianificando un intervento mirato per il controllo degli insetti.
Maddalena de Virgilio (CNR – Istituto di Bioscienze e Biorisorse) con il progetto “Seaty Lab – Citizen science per il censimento e la caratterizzazione della biodiversitĂ marina lungo la costa urbana”, realizzato con i volontari dell’Osservatorio del Mare di Molfetta (Bari). L’iniziativa ha monitorato la biodiversitĂ marino-costiera, con particolare attenzione alle praterie di Posidonia oceanica, specie a rischio, e alle fioriture dell’alga Ostreopsis ovata, causa di intossicazioni estive per i frequentatori della riviera.
Sul sito del CNR sono disponibili la graduatoria completa dell’edizione 2024 e l’albo d’oro della passata edizione.
Articoli
Citizen Science e BiodiversitĂ : i vincitori del Premio CNR 2024
di Redazione
2 minuti
20/12/2024
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Aggiornato il 01/07/2025