Articoli

55 Cancri e: confermata la presenza di atmosfera sull’esopianeta

di Redazione

3 minuti

Nuove osservazioni realizzate attraverso il telescopio spaziale James Webb (JWST) e coordinate dal Jet Propulsion Laboratory del California Institute of Technolgy di Pasadena, hanno confermato per la prima volta la presenza di atmosfera su un pianeta extrasolare roccioso simile alla Terra. L’esopianeta, scoperto nel 2004 e chiamato 55 Cancri e, dista 41 anni luce dalla Terra ed è troppo caldo per sostenere la vita, essendo probabilmente coperto da un oceano di magma, ma potrebbe fornire interessanti indizi agli scienziati sulla formazione della Terra, anch’essa un pianeta roccioso un tempo fuso.

Ricerca e caratterizzazione dei pianeti extrasolari rocciosi sono un obiettivo centrale dell’astronomia odierna, eppure la ricerca di atmosfere su esopianeti rocciosi aveva, fino ad ora, portato a risultati inconcludenti.

L’esito di queste nuove osservazioni del JWST è stato pubblicato su Nature l’8 maggio e, secondo Sara Saeger, scienziata planetaria del Massachusetts Institute of Technology di Cambridge non coinvolta nella ricerca, l’individuazione di un involucro gassoso attorno a un pianeta simile alla Terra è un grande passo nella ricerca sugli esopianeti. La sottile atmosfera della Terra è fondamentale per il sostentamento della vita e riuscire a individuare atmosfere su pianeti simili al nostro è un passo importante nella ricerca di vita oltre il Sistema Solare.

Il pianeta studiato dal JWST, 55 Cancri e, orbita attorno a una stella simile al Sole, a 12,6 parsec di distanza, ed è considerato una super-Terra, un pianeta terrestre più grande del nostro, con un raggio circa doppio di quello della Terra e una massa più di otto volte superiore. Secondo le nuove osservazioni, la sua atmosfera potrebbe essere densa e composta soprattutto da monossido di carbonio e anidride carbonica emessi continuamente dagli oceani di magma. I dati però, sottolineano gli stessi ricercatori, hanno bisogno di essere confermati da ulteriori studi.

Prima delle ultime osservazioni, gli astronomi avevano cambiato idea su 55 Cancri e diverse volte. Il pianeta è stato scoperto nel 2004 e, inizialmente, i ricercatori avevano pensato che si trattasse del nucleo di un gigante gassoso simile a Giove. Nel 2011, però, il telescopio spaziale Spitzer ha osservato il pianeta mentre transitava davanti alla sua stella e i ricercatori hanno scoperto che 55 Cancri e è in realtà molto più piccolo e denso di un gigante gassoso, il che lo rende una super-Terra rocciosa, la prima scoperta.

55 Cancri e oggi “è forse il pianeta roccioso più studiato”, afferma Aaron Bello-Arufe, astrofisico del Jet Propulsion Laboratory (JPL) di Pasadena, in California, e co-autore del lavoro pubblicato da Nature. La sua stella madre è osservabile nel nostro cielo notturno e, essendo di grandi dimensioni per un pianeta roccioso, è più facile da studiare rispetto ad altri pianeti al di fuori del Sistema solare. “Ogni telescopio o strumento astronomico immaginabile è stato puntato su questo pianeta a un certo punto”, dice Bello-Arufe.

I ricercatori hanno notato che 55 Cancri e era piĂą freddo di quanto avrebbe dovuto essere un pianeta così vicino alla sua stella, il che indicava la possibile presenza di un’atmosfera. Un’ipotesi era che il pianeta fosse un “mondo d’acqua” avvolto da molecole d’acqua supercritiche; un’altra era che fosse circondato da un’atmosfera espansiva e primordiale composta principalmente da idrogeno ed elio. Entrambe le ipotesti sono però state smentite.

Un pianeta così vicino alla sua stella sarebbe bombardato dai venti stellari e avrebbe difficoltĂ  a trattenere le molecole volatili nella sua atmosfera, afferma Renyu Hu, scienziato planetario del JPL e co-autore dell’ultimo studio. Restavano due possibilitĂ : la prima era che il pianeta fosse completamente secco, con un’atmosfera ultrasottile di rocce vaporizzate, la seconda che avesse un’atmosfera spessa composta da molecole piĂą pesanti e volatili che non si disperdono facilmente.

I dati piĂą recenti indicano che l’atmosfera di 55 Cancri e contiene gas a base di carbonio, propendendo quindi per la seconda ipotesi. Secondo Seager, il team ha raccolto prove che confermano l’esistenza di un’atmosfera, ma sono necessarie ulteriori osservazioni per determinarne la composizione completa, le quantitĂ  relative di gas presenti e il suo spessore. Secondo Laura Schaefer, geologa planetaria presso la Stanford University in California, “La Terra probabilmente ha attraversato almeno una fase oceano di magma, forse anche diverse”, afferma Schaefer. “Avere esempi attuali di oceani di magma può aiutarci a comprendere la storia antica del nostro Sistema Solare.”

Image credits: NASA, ESA, CSA, Dani Player (STScI).

Riproduzione Riservata © 2024 Scitizenship

Aggiornato il 05/15/2024

Articoli correlati